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Le ville venete a Bruxelles puntano su un turismo sostenibile (Bruxelles, 14 Ottobre 2009)

Si è svolta mercoledì 14 Ottobre presso il Comitato delle Regioni a Bruxelles la conferenza “L’accoglienza turistica nelle grandi dimore storiche europee. Sostenibilità ed efficienza energetica”. Gli organizzatori dell’evento:Regione del Veneto, Comitato delle regioni, Unioncamere del Veneto, Associazione Ville Venete e Unione Europea delle Associazioni Dimore Storiche hanno incentrato la prima sessione di lavori sull’ospitalità turistica mentre la seconda sull’efficienza energetica e sulla sostenibilità. Durante la mattinata l’Assessore Regionale Maria Luisa Coppola ha presentato il percorso intrapreso dalla Regione del Veneto per valorizzare le ville e le dimore storiche presenti nel territorio ed ha formulato una richiesta alla Commissione Europea che dovrebbe valutare la possibilità di prevedere un’azione specifica di strutturazione e ristrutturazione in chiave di valorizzazione turistica delle ville e dimore storiche, che tenga conto della loro particolare fragilità e del pregio architettonico e culturale, ma anche della sostenibilità turistica di queste strutture. Questo patrimonio censito dall’Istituto regionale delle Ville Venete ammonta a circa 3477 edifici o complessi architettonici di proprietà pubblica e privata. Oltre il 90% dei comuni del Veneto ne ospita una. “Un fenomeno di dimensioni imponenti – ha detto l’assessore - che non ha riscontro altrove e che contribuisce in modo determinante alla costruzione dell’identità culturale del nostro territorio. Oggi la villa è vista essenzialmente come un fattore di grande interesse artistico, ma la Regione del Veneto ha come obiettivo quello di trasformare questo prezioso patrimonio, unico al mondo, in un prodotto turistico-culturale di grande pregio”. “In ogni caso, deve essere attuato sempre e ovunque – ha aggiunto - un turismo responsabile, attento agli aspetti economici, ma soprattutto a quelli di salvaguardia e di rispetto storico e culturale”. L’assessore Coppola ha fatto presente che la Regione del Veneto ha da poco concluso una positiva esperienza di collaborazione con i proprietari contribuendo alla ristrutturazione di circa una decina di ville e dimore storiche e per alcune anche i parchi e i giardini ad esse collegati. La concessione del contributo è stata però vincolata all’apertura al pubblico per un numero determinato di giorni, di mesi nell’arco dell’anno e per un numero di anni proporzionato al beneficio pubblico concesso. Le risorse regionali sono però limitate e da qui muove la richiesta alla Commissione Europea di valutare la possibilità di prevedere un’azione mirata per la valorizzazione delle dimore storiche. Durante il pomeriggio invece è stato affrontato il tema della sostenibilità energetica con un’interessante tavola rotonda costituita per formulare delle proposte da presentare alle Istituzioni Europee. Il prof. Scipioni dell’Università di Padova ha lanciato un’interessante proposta per la promozione di un marchio di qualità ECOLABEL Heritage per il patrimonio monumentale europeo.
Il dibattito, incentrato sull’ospitalità turistica e l’efficienza energetica, ha visto la partecipazione dei Parlamentari europei: Josè Manuel Fernandes, Elisabetta Gardini, Antonio Cancian e Giancarlo Scottà, per la Regione Veneto l’Assessore Maria Luisa Coppola, per Soci europei delle Dimore Storiche:Ghislain d’Ursel, José Luis Vives, Francisco de Calheiros, Diana Lorena Camerini ed infine in rappresentanza dell’Unioncamere del Veneto: il Direttore Gian Angelo Bellati. Presenti inoltre durante la giornata i due eurodeputati spagnoli Santiago Fisas Ayxela e Maria Badia i Cutchet.