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La Regione Veneto promuove il multilinguismo nel proprio territorio: incontro con il Commissario Orban (Bruxelles, 3 Dicembre 2007)

Da sinistra: Elena Curtopassi, Roberto Ciambetti, Leonard Orban, Gianlorenzo Martini, Tiziano Barone e Nicolae Cotoros

Lunedì, 3 dicembre 2007, presso la sede Berlaymont della Commissione Europea, una delegazione della Regione Veneto guidata dal direttore della Sede di Bruxelles, Gianlorenzo Martini, accompagnato dal consigliere regionale, Roberto Ciambetti e dal dirigente di Veneto Lavoro, Tiziano Barone hanno incontrato il Commissario Europeo al Multilinguismo, Leonard Orban.
Tre sono stati i temi trattati: tutela e la salvaguardia della lingua veneta, il multilinguismo come strumento utile per una migliore integrazione dell’immigrazione e le opportunità del multilinguismo per i giovani.
Lingua veneta: il Commissario Orban ha evidenziato che l’Unione Europea difende e promuove le diversità linguistiche (23 lingue ufficiali) ma anche le lingue regionali e minoritarie. Proprio in questo senso è stata indicata la possibilità di presentazione dei progetti all’interno del bando “Life Long Learning”, aperto a tutte le lingue parlate senza restrizioni. Una delle condizioni di esigibilità per partecipare a questo bando richiede la presenza di un partenariato costituito da almeno tre Stati Membri UE. Ovviamente, esiste anche la possibilità di supporto da parte delle reti attive nel settore, utile in questo senso è l’esempio della Regione Catalana e di Barcellona.
Per quanto riguarda il riconoscimento della lingua veneta, il Commissario romeno ha ribadito che l’Unione Europea, in conformità con il principio della sussidiarietà, non può interferire sulla tematica: tale prerogativa spetta esclusivamente agli Stati Membri.
Immigrazione: la politica dell’immigrazione è strettamente legata alla lingua e la mobilità. Il ritorno volontario degli emigrati nel paese d’origine e il modello di gestione della diaspora veneta nel mondo rappresentano aspetti di maggiore interesse sia per la Regione Veneto ma anche per la Commissione.
Il Commissario ha voluto distinguere il fenomeno “migrazione” dalla “immigrazione” come impatto sui paesi coinvolti, evidenziando però le possibilità di finanziamento che il Fondo Sociale Europeo offre in questo senso e dove la Commissione Europea incoraggia l’utilizzo per finanziare i programmi di apprendimento della lingua sia nel paese ospitante ma anche nel paese d’origine. Il Commissario ha citato l’esempio dei Paesi Bassi, dove la conoscenza della lingua è una condizione obbligatoria per l’ottenimento della cittadinanza.
Sulla diaspora romena in Italia ma anche in altri paesi, sulla proposta del modello “Veneti nel Mondo”, precisando che sarà il governo romeno a dare una risposta, ci ha assicurando come cittadino romeno ed ex-membro del governo di garantire il suo adeguato supporto.
Giovani: sono tali due progetti per i giovani promossi dalla Regione Veneto (“Schuman” e “Working in Europe…your country”) con l’intenzione di ampliarli a scala europea e con il sostegno della Commissione. Qui, il Commissario si è manifestato estremamente interessato e ha chiesto di avere una documentazione completa dei due progetti proprio per trovare le modalità e le fonti che potrebbero finanziare queste iniziative progettuali.
In conclusione, il Commissario romeno Leonard Orban ha voluto esprimere il suo sincero apprezzamento per le numerose e importanti attività che la Regione Veneto sta promuovendo rassicurando del suo sostegno per il futuro in tutte le azioni che interferiscono con la politica del portafoglio europeo, il multilinguismo. (Nella foto: da sinistra: Elena Curtopassi, Roberto Ciambetti, Leonard Orban, Gianlorenzo Martini, Tiziano Barone e Nicolae Cotoros)