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La Regione Veneto protagonista agli "Open Days" (Bruxelles, 6-7 ottobre 2009)Gli Open Days rappresentano l’evento più importante a livello europeo per autorità locali e regionali che mirino a dare visibilità alle proprie iniziative e buone pratiche, nonché a creare collaborazioni con enti pubblici e/o privati. Patrocinati dalla Commissione Europea e dal Comitato delle Regioni, gli Open Days 2009 hanno visto l’organizzazione complessiva di 100 seminari tra le giornate del 5-6-7-8 Ottobre e un’affluenza di più di 6000 persone. Per il secondo anno consecutivo la Regione Veneto è stata attivamente impegnata nell’organizzazione di 5 seminari nel settore socio-sanitario: in particolare, è stata protagonista degli Open Days sia come membro di un consorzio sull’inclusione sociale sia come ente capofila di un network regionale europeo, EUREGHA. La kermesse di eventi si è concentrata nelle giornate del 6 e 7 Ottobre ed ha coinvolto esponenti veneti ed europei. Nella giornata del 6 Ottobre 2009, si è svolta la sessione politica sulla sostenibilità dei sistemi sanitari europei a cui hanno partecipato l’Assessore degli Affari Sociali, Dr. Stefano Valdegamberi ed esponenti europei di alto livello quali la Commissaria europea alla Salute Pubblica e Protezione dei Consumatori, Androulla Vassiliou, la ministra della Regione di Aragona, Luisa Maria Noeno Ceamanos, una delegata della Banca Europea di Investimenti, Christine Blades e un rappresentante del Comitato delle Regioni, Karsten Uno Petersen. Il giorno 7 invece si è svolto un seminario sull’inclusione sociale come strumento per promuovere la crescita e rafforzare la coesione territoriale. L’Assessore Valdegamberi ha poi sottolineato a margine della sua visita a Bruxelles: “Le politiche socio-sanitarie devono affrontare oggi sfide che ne potrebbero compromettere la sostenibilità – spiega l’Assessore – quali la globalizzazione, l’aumento dell’immigrazione, l’invecchiamento della popolazione, le mutevoli esigenze sanitarie: dobbiamo rendere i nostri sistemi socio-sanitari capaci di dare nuove risposte mantenendo elevati standard di efficienza e qualità, vista anche la crisi economica in atto. Penso che il modello veneto d’integrazione socio-sanitaria e con il privato sociale, possa costituire un utile esempio per l’Europa. Sarà interessante poi confrontare la nostra esperienza con quella delle altre regioni europee, per cogliere aspetti sui quali anche noi possiamo continuare a migliorare”. |

