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"M'illumino di meno" 2008 (Bruxelles, 15 febbraio 2008)

Per il secondo anno consecutivo la sede di Bruxelles della Regione Veneto ha partecipato alla Giornata Nazionale del Risparmio Energetico, una delle più importanti campagne di sensibilizzazione e di comunicazione dedicata all’efficienza energetica su scala internazionale. Il giorno 16 febbraio 2005, in occasione della firma del Protocollo di Kyoto, la trasmissione radiofonica “Caterpillar” in onda su RAI Radio2 ha indetto la prima Giornata Nazionale del Risparmio Energetico lanciando l'iniziativa "M'illumino di meno" e da allora la ripropone ogni anno, al fine di convincere quante più persone possibile a pensare il risparmio energetico quale azione fondamentale per contrastare il cambiamento climatico.
Per quest’anno la giornata è stata quella del 15 febbraio e in questa occasione la Regione Veneto ha deciso di spegnere le luci della propria sede di Bruxelles, organizzando un aperitivo a lume di candela a base di cibi a “basso consumo energetico”.
All’evento hanno partecipato Michele Pasca Raymondo, Direttore Generale Aggiunto della Direzione Generale Politica Regionale della Commissione Europea, nonchè diversi altri funzionari della Commissione e di altri enti pubblici europei che hanno sede a Bruxelles, come le regioni croate, l’Istituto Cervantes, la regione austriaca della Stiria, la Pomerania polacca, la Pannonia ungherese, South Finland, le Provincie olandesi e altri, a testimonianza della valenza internazionale ed europea dell’evento e del coinvolgimento attivo della Regione Veneto nella più ampia sensibilizzazione ed informazione in merito al risparmio energetico e alla protezione ambientale.
Le edizioni passate hanno dimostrato che il risparmio energetico ottenuto dalla manifestazione è concreto e misurabile e la Regione Veneto, che ha già predisposto misure di efficienza energetica nell’impianto di illuminazione della nuova sede di Bruxelles (luci a spegnimento automatico, faretti crepuscolari esterni, lampadine di classe A e B), sostiene con forza la volontà di un cambiamento radicale dei nostri modi di consumare energia attraverso un’azione simbolica ma convinta, con l’obiettivo di estendere anche ad altre realtà brussellesi l’impegno a ridurre il proprio impatto sul clima globale.