La "Perla delle Dolomiti" in mostra a Bruxelles (Bruxelles, 6-7 maggio 2008)
Il 7 maggio si è svolta presso la Casa Veneto a Bruxelles l'inaugurazione della mostra dedicata alla celebre guida alpina cortinese Angelo Di Bona.
L'inaugurazione della mostra è stata preceduta, il giorno prima, da un evento al Parlamento Europeo, che ha visto protagonista Lino Lacedelli, celebre alpinista ampezzano. Nel corso della serata è stata presentata un'esposizione per rivivere l'epica impresa sul K2 del 1954 e le emozioni della spedizione del 2004, alla quale ha partecipato anche il nipote di Lino, Mario Lacedelli. L'iniziativa, cui ha partecipato anche l'assessore dell Regione Veneto Oscar De Bona, è stata promossa dal Gruppo Scoiattoli Cortina, dal comune di Cortina d'Ampezzo, dal Parlamento europeo, dalla Regione del Veneto e dall'associazione Amici del Veneto, con la collaborazione dell'Istituto italiano di cultura. Con un saluto d'apertura l'eurodeputato Iles Braghetto (Ppe) ha ricordato che "la scalata del K2, come la costruzione dell'Europa, è un'impresa faticosa, a tappe, una meta in cui gli individui mettono in gioco le loro passioni, misurando se stessi. Una volta le montagne segnavano i confini. Oggi le montagne ricompongono i territori, le nazioni, le culture. La montagna può essere segno di unione, basti pensare ai paesi che dialogano intorno all'arco alpino." Sul perché dedicare una vetrina a Bruxelles all'alpinista veneto, Braghetto ha risposto che "l'Europarlamento è nella sensibilità comune un punto di incontro dove diverse esperienze comunicano tra loro". "Non solo politica, economia e questioni geopolitiche -che da tempo si incontrano alle istituzioni europee- ma anche lo sport, la cultura, la musica raccontano l'Europa. Per questo, la comunità veneta - ha detto il direttore dell'ufficio di Bruxelles della Regione Veneto, Gianlorenzo Martini - ha portato all'attenzione degli europei le imprese di una figura importante nella storia dell'alpinismo." Alla presentazione ha fatto seguito un ricevimento a base di prodotti tipici delle Dolomiti presso l'Istituto italiano di cultura che ospita la mostra visitabile fino al 23 maggio.
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