Bollettini frutticoli 2012

data: 21.03.2012; 28.03.2012; 06.04.2012; 13.04.2012; 20.04.2012; 27.04.2012; 04.05.2012; 11.05.2012; 18.05.2012; 25.05.2012;
Pomacee
I meli si trovano mediamente in fase di orecchiette di topo-mazzetti affioranti ed i peri a mazzetti affioranti.
L’attuale andamento meteorologico siccitoso non ha finora creato le condizioni per infezioni primarie di ticchiolatura. Anche nei prossimi giorni non sono previste precipitazioni e quindi i trattamenti contro questa pericolosa crittogama al momento non sono necessari; essi andranno iniziati allorquando saranno previste nuove piogge. In queste prime fasi vegetative si consiglia di privilegiare l’impiego di fungicidi di contatto (ditianon, ditiocarbammati, fluazinam) da posizionare poco prima dell’inizio della pioggia.
Nelle varietà di melo sensibili all’oidio si consiglia di trattare con fungicidi specifici anche in queste prime fasi vegetative essendo la malattia già presente nei germogli infetti dello scorso anno. Fino alla prefioritura è consigliabile l’impiego di zolfo.
Nei prossimi giorni sui meli andrà eseguito il consueto trattamento prefiorale contro l’afide grigio, un intervento da fare con cura vista la grande pericolosità di questo insetto.
Allo stesso modo sul pero si potrà trattare sempre contro l’afide grigio, anche se la sua pericolosità è inferiore al melo; impiegando per tale scopo un insetticida neonicotinoide vi è la possibilità di controllare anche gli attacchi di tentredine.
Nei prossimi giorni, fino alla prefioritura, si è ancora in tempo per impiegare pyriproxyfen contro la cocciniglia di S. Josè, come consigliato nella scorsa settimana.
E’ iniziato il volo di eulia con catture in forte aumento nelle trappole sessuali. Nei giorni scorsi è iniziato anche il volo di Cydia molesta che deve essere attentamente monitorato con le trappole sessuali nei frutteti solitamente infestati da questo lepidottero.
Ciliegio
Siamo nella fase fenologica di boccioli visibili, questo è un periodo particolarmente a rischio per le infezioni fungine causate da corineo (Coryneum bejerinckii ) che provoca nel periodo primaverile delle aree necrotiche di forma rotondeggiante a carico di foglie e di frutticini. Sulle foglie la porzione di lembo necrotico con il tempo si stacca causando evidenti bucherellate, nei casi gravi anche cascola precoce, mentre i frutti colpiti manifestano delle evidenti malformazioni. Si consiglia di intervenire con fungicidi quali ziram, captano, thiram. In frutteti ad elevato rischio di presenza di cocciniglie si può trattare con Polisolfuro di calcio o oli bianchi; chi utilizza oli bianchi deve porre attenzione alle miscele con i fungicidi thiram e captano che in alcuni casi possono risultare incompatibili.
Pomacee
I peri sono in fase di inizio fioritura mentre i meli sono in prefioritura.
Il persistere di condizioni meteorologiche asciutte non ha fino ad ora creato le condizioni per le infezioni primarie di ticchiolatura. La difesa contro questa pericolosa malattia crittogamica andrà ripresa prontamente allorquando sarà previsto il ritorno delle piogge.
Anche i trattamenti contro la maculatura bruna del pero andranno ripresi quando sarà prevista la ripresa delle piogge.
Sul melo è ancora possibile eseguire un trattamento antioidico prefiorale nelle varietà sensibili, impiegando preferibilmente zolfo.
Sempre su melo si è ancora in tempo per eseguire il trattamento aficida prefiorale già consigliato nello scorso bollettino, escluse le varietà a fioritura molto precoce che hanno già iniziato l’apertura dei primi fiori. Sul pero, invece, a fioritura iniziata non è più possibile impiegare insetticidi.
Proseguono gli sfarfallamenti di eulia e Cydia molesta con catture abbondanti nelle trappole sessuali.
Pomacee
I meli sono in fase di fioritura-inizio caduta petali mentre i peri sono a fine caduta petali-allegagione.
Le piogge iniziate il giorno 4 aprile hanno creato le condizioni per le prime infezioni primarie di ticchiolatura della stagione. Considerando la grande pericolosità della malattia in questo stadio vegetativo si raccomanda di proseguire scrupolosamente la difesa contro questa crittogama. La lotta va sempre basata sull’impiego di fungicidi di contatto da trattare possibilmente prima dell’inizio delle piogge e da ripetere poi in base al dilavamento operato dalle piogge. In caso di situazioni di grande rischio, cioè con precipitazioni persistenti e molto abbondanti, si potrà abbinare ai fungicidi di contatto un prodotto retroattivo (anilinopirimidine o sterolo inibitori). Si ricorda che tali prodotti retroattivi devono essere irrorati su piante asciutte e non deve piovere per qualche ora dopo il trattamento per consentire il loro assorbimento da parte della vegetazione.
Sulle varietà di pero sensibili alla maculatura bruna occorre impiegare fungicidi attivi sia contro questa malattia che contro la ticchiolatura, come ad esempio ziram, TMTD e tebuconazolo.
Sul pero in questi giorni va monitorata la presenza di larve di tentredine sui frutticini appena allegati, laddove non è stato eseguito il trattamento insetticida prefiorale. In caso di presenza del fitofago si dovrà intervenire a completa caduta petali con un insetticida neonicotinoide. La soglia indicativa di intervento è del 5% dei corimbi infestati.
Prosegue il primo volo di eulia e Cydia molesta con catture ancora abbondanti nelle trappole sessuali. Nei prossimi giorni sono da esporre anche le trappole per carpocapsa in vista dell’inizio dello sfarfallamento.
Drupacee
Ciliegio – a completa caduta petali si consiglia di trattare contro l’afide nero con un insetticida neonicotinoide; al trattamento aficida si può abbinare ziram o TMTD per il controllo del corineo.
Pomacee
Il pero è in fase di allegagione mentre il melo è a fine fioritura-allegagione.
L’andamente stagionale piovoso di questo periodo ha causato situazioni favorevoli alle infezioni primarie di ticchiolatura, per cui la difesa contro questa crittogama deve proseguire scrupolosamente. Si ricorda di usare i vari fungicidi in base alle loro caratteristiche principali: i prodotti di contatto (ditiocarbammati, ditianon, fluazinam) devono essere usati con vegetazione asciutta ed una volta asciugate le foglie sono subito attivi a qualsiasi temperatura e la loro attività rimane fintanto che non intervengono piogge dilavanti. I fungicidi endoterapici (IBS, anilinopirimidine), invece, devono essere irrorati su vegetazione asciutta e richiedono buone temperature e mancanza di piogge per alcune ore dopo il trattamento, per consentire il loro assorbimento da parte della vegetazione. Una volta assorbiti sfuggono all’azione dilavante delle piogge.
Sulle varietà di pero sensibili alla maculatura bruna si devono preferire fungicidi attivi sia contro questa malattia che contro la ticchiolatura, come ditiocarbammati e tebuconazolo.
Sulle varietà di melo sensibili all’oidio, dopo la fioritura si dovrà riprendere l’impiego dei fungicidi specifici (IBS, bupirimate, strobilurine) alla comparsa di nuovi germogli colpiti. Fino ad ora la pressione di questa malattia sembra inferiore allo scorso anno.
È iniziato il volo di carpocapsa con le prime catture nelle trappole sessuali. Si raccomanda di eseguire un costante monitoraggio di questo fitofago vista la sua grande pericolosità.
I voli di eulia e Cydia molesta sono in calo rispetto alla scorsa settimana.
Sul melo, appena ultimata la fioritura, si dovrà controllare costantemente la presenza dell’afide cenerognolo per intervenire prontamente con un aficida specifico alla comparsa delle prime colonie.
Drupacee
Pesco - Siamo nella fase fenologica di scamiciatura; le piogge di questi giorni possono favorire lo sviluppo di funghi patogeni quali corineo (Coryneum bejerinckii ) e oidio (Sphaerotheca pannosa).
Per contrastare questi parassiti si dovrà intervenire non appena il tempo lo consente impiegando contro il corineo dithianon o dodina, ponendo attenzione per questa ultima sostanza attiva ad eventuali fenomeni di fitotossicità su nettarine, aggiungendo dello zolfo o altro antioidico specifico in funzione della pressione della malattia nella zona.
Pomacee
L’andamento stagionale molto piovoso di questo periodo richiede una accurata e costante difesa contro le infezioni primarie di ticchiolatura. Le frequenti piogge e le conseguenti lunghe bagnature della vegetazione hanno creato le condizioni per numerose infezioni. Anche nei prossimi giorni sono previste altre piogge per cui la difesa dovrà proseguire fin tanto che non torneranno condizioni di bel tempo.
Sulle varietà di pero sensibili alla maculatura bruna occorre impiegare fungicidi attivi sia contro questa malattia che contro la ticchiolatura, come ad esempio ditiocarbammati da soli oppure in miscela con tebuconazolo o strobilurine.
Nelle varietà di melo sensibili all’oidio si devono proseguire i trattamenti specifici poiché in questo periodo di grande accrescimento fogliare le infezioni possono diffondersi rapidamente.
Le basse temperature e le piogge degli ultimi giorni hanno rallentato gli sfarfallamenti dei lepidotteri tipici di questo periodo: eulia è quasi alla fine del primo volo mentre Cydia molesta e carpocapsa hanno avuto voli quasi azzerati nelle trappole sessuali. In particolare la carpocapsa, dopo qualche cattura isolata la scorsa settimana, in questi ultimi giorni non ha manifestato voli e quindi per i conteggi delle somme termiche si dovrà aspettare l’inizio vero e proprio del volo che inizierà appena vi sarà un rialzo significativo delle temperature.
Sul melo non viene ancora segnalata una presenza degna di nota di nuovi attacchi di afide grigio dopo il trattamento prefiorale; nei prossimi giorni si dovrà monitorare bene la presenza di questo fitofago per intervenire prontamente con un aficida specifico alla comparsa delle prime colonie.
Sul pero è iniziata l’ovodeposizione della psilla di seconda generazione che per il momento è ancora scarsa per le avverse condizioni meteorologiche. Il trattamento contro questa generazione è ancora prematuro poiché andrà posizionato quando vi sarà prevalente presenza di uova gialle prossime alla schiusa.
Pomacee
Da alcuni giorni sono comparse le prime macchie di ticchiolatura relative alle infezioni della prima decade di aprile: per ora sono segnalate in numero molto limitato e solo su piante non soggette a difesa anticrittogamica.
I trattamenti contro questa malattia, dopo la pausa di bel tempo di questi giorni, dovrà riprendere se si verificheranno nuove piogge.
In caso di nuove piogge proseguire anche la difesa contro la maculatura bruna del pero nelle varietà sensibili.
Nelle varietà di melo sensibili all’oidio si dovrà proseguire la difesa poiché la malattia può diffondersi rapidamente in questa fase di grande accrescimento fogliare.
Con il ritorno del bel tempo ed il rialzo della temperatura è iniziato lo sfarfallamento di carpocapsa dopo le sporadiche catture verificatesi nelle trappole sessuali la scorsa settimana. Per il momento è ancora prematuro trattare contro questo lepidottero.
Lo sfarfallamento di eulia è in esaurimento; per il momento non si osservano ancora ovature per cui il trattamento larvicida contro la prima generazione è ancora prematuro ed andrà posizionato alla nascita delle prime larve che, presumibilmente, dovrebbe avvenire da fine della settimana prossima in poi.
Non si notano per ora significative reinfestazioni post-fiorali di afide grigio del melo per cui, fintanto che non si osservano le prime colonie, non è necessario intervenire con un aficida specifico.
La psilla del pero è in fase di ovodeposizione della seconda generazione. Al momento vi è ancora prevalenza di uova bianche o bianco-gialle. L’inizio della nascita delle neanidi richiederà ancora qualche giorno.
Pesco
Le basse temperature di questo periodo hanno determinato un rallentamento dello sviluppo vegetativo delle piante protraendo per un periodo insolitamente lungo la fase di scamiciatura. L’aumento delle temperature di questi giorni dovrebbe favorire gli accoppiamenti di cidia del pesco (Cydia molesta) determinando così l’inizio della prima generazione dell’anno.
Le prime nascite dovrebbero iniziare intorno alla fine-prossima settimana, ma è consigliabile in questa fase attendere di vedere i primi germogli colpiti prima di intervenire con un insetticida.
E’ segnalata la presenza sporadica di afide verde (Myzus persicae) sui germogli; in questo caso un eventuale intervento potrebbe coincidere con quello della cidia impiegando possibilmente un prodotto efficace contro entrambi i parassiti come ad esempio il Thiacloprid.
All’insetticida è opportuno aggiungere dello zolfo bagnabile come preventivo contro l’oidio (Sphaerotheca pannosa).
Pomacee
La difesa contro la ticchiolatura deve proseguire nel caso si verifichino nuove piogge infettanti. Da alcuni giorni sono visibili le macchie relative alle infezioni primarie della prima metà del mese di aprile; nei frutteti interessati dalla presenza di macchie, quindi, la difesa dovrà essere molto accurata poiché da ora in poi sono possibili le infezioni secondarie (conidiche) che per insediarsi richiedono bagnature della vegetazione meno lunghe rispetto alle infezioni primarie.
In caso di nuove piogge occorre proseguire anche la difesa contro la maculatura bruna del pero nelle varietà sensibili.
Nei meli interessati da attacchi di oidio si deve proseguire la lotta applicando regolarmente i fungicidi specifici fin tanto che vi è un forte accrescimento vegetativo.
Il primo volo di eulia è terminato. Al momento non si osservano ancora ovature e larve di prima generazione per cui il trattamento insetticida per ora non è necessario.
I voli di carpocapsa sono in aumento con catture spesso soprasoglia nelle trappole sessuali. Da alcuni giorni è segnalato anche l’inizio delle ovodeposizioni. Gli insetticidi ad azione ovicida (chitinoinibitori) od ovo-larvicida (clorantraniliprole) dovranno essere impiegati in questi giorni.
Sul pero si osservano molti adulti di psilla in fase di ovodeposizione della seconda generazione; vi è prevalente presenza di uova bianche e gialle e solo l’inizio della nascita delle neanidi. L’infestazione si presenta molto disforme da frutteto a frutteto. Il trattamento contro questo parassita andrà posizionato in base allo stadio di sviluppo prevalente dell’insetto: spirotetramat va usato a prevalenti uova bianche o bianco-gialle, abamectina o l’olio minerale, invece, vanno fatti qualche giorno più tardi, quando la nascita delle neanidi è più significativa.
Drupacee
Pesco - La temperatura fresca di questi giorni ha favorito l’allegagione e limitato la cascola naturale dei frutti; si prevede pertanto una produzione abbondante. Le catture di cidia (Cydia molesta) si mantengono sotto soglia ed al momento non sono presenti danno a carico dei germogli. Un eventuale trattamento contro le larve di prima generazione dovrà essere valutato la prossima settimana. Non si notano danni causati da afide verde (Myzus persicae) e da bolla (Taphrina deformans).
Ciliegio - Siamo in fase di invaiatura delle varietà precoci; anche su questa specie la produzione si presenta buona ed al momento non si segnalano problemi particolari causati da parassiti. Le piogge dei giorni scorsi potrebbero favorire la presenza di spaccature sui frutti aumentando così il rischio di monilia (Monilia laxa e Monilia fructigena). In presenza di tale fisiopatia si consiglia di intervenite sulle varietà in fase di invaiatura con una sostanza attiva specifica per questo fungo.
Pomacee
La difesa contro le infezioni primarie di ticchiolatura dovrà proseguire se si verificheranno le previste piogge di questi giorni. Fino ad ora la presenza di macchie nei frutteti ben difesi è irrilevante per cui non vi è un rischio significativo di infezioni secondarie.
In caso di piogge proseguire la difesa contro la maculatura bruna del pero nelle varietà sensibili. Anche per questa malattia al momento non si segnalano danni rilevabili.
Si osservano spesso attacchi di oidio del melo nelle varietà sensibili per cui occorre proseguire regolarmente l’applicazione di antioidici specifici.
L’insetto da tenere maggiormente sotto controllo in questo periodo è la carpocapsa. Le catture nelle trappole sessuali si mantengono su valori nella norma, senza punte particolarmente alte. Nella prossima settimana sono previsti i primi fori di penetrazione delle larve sui frutti.
Nei giorni scorsi sono stati applicati i trattamenti ad azione ovicida od ovolarvicida mentre nella prossima settimana potranno essere usati anche gli insetticidi ad azione larvicida, come gli esteri fosforici. Indicativamente i trattamenti contro questo fitofago vanno cadenzati ogni 10-12 giorni.
La presenza di larve di eulia di prima generazione è particolarmente bassa per cui, salvo casi particolari, non si consigliano interventi specifici ma per la lotta è sufficiente l’azione collaterale degli insetticidi applicati contro la carpocapsa.
Sul pero è in pieno svolgimento la nascita delle neanidi di psilla di seconda generazione con la formazione delle prime gocce di melata. In questo stadio si possono impiegare olii minerali o abamectina da applicare con cura vista la notevole diffusione del fitofago in molti pereti.
Drupacee
Pesco - Le catture di cidia (Cydia molesta) si mantengono sotto soglia ed al momento non si notano, se non sporadicamente, danni a carico dei germogli. Il volo di questa prima generazione, ormai in calo, è risultato sin dall’inizio molto scarso e ad oggi non ha portato danni, pertanto un intervento insetticida al momento non è giustificato. Il volo di anarsia (Anarsia lineatella) non è ancora partito, lo testimonia l’assenza di catture nelle trappole. Non sono segnalati danni causati da afide verde (Myzus persicae). Per quanto riguarda i funghi è segnalata la presenza in alcune zone di corineo (Coryneum beijerinkii) e si consiglia di porre attenzione all’oidio (Sphaerotheca pannosa) che in particolare sulle nettarine potrebbe causare dei danni.
Ciliegio - In fase di invaiatura delle varietà medio tardive sarà necessario effettuare un intervento contro la mosca (Rhagoletis cerasi ) con una delle seguenti sostanze attive: Beauveria bassiana, Etofenprox, Thiametoxam. E’ iniziato il monitoraggio di Drosophila suzukii con l’ausilio di bottiglie di plastica forate, contenenti una miscela di aceto di mele, vino rosso e zucchero di canna (esche alimentari). Questo insetto colpisce i frutti in fase di maturazione, deponendo più uova all’interno della polpa; le femmine con il loro ovodepositore provocano depressioni e piccoli fori sull’epidermide del frutto e le larve quando nascono si nutrono della polpa causandone il disfacimento, Al momento non si segnalano catture nelle bottiglie trappola. Contro questo parassita non ci sono al momento prodotti fitosanitari autorizzati; la lotta dovrà essere incentrata su interventi agronomici come la distruzione dei frutti colpiti.
Pomacee
Da alcuni giorni è iniziata la nascita delle larve di carpocapsa con i primi fori di penetrazione sui frutti; da ora in poi, quindi, la difesa deve essere fatta impiegando insetticidi ad azione ovo-larvicida o larvicida. Si ricorda che tale fitofago è potenzialmente molto pericoloso in tutte le aree pomicole della regione e pertanto la difesa deve essere scrupolosa. I trattamenti dovranno essere cadenzati a turni più o meno lunghi in base al rischio di ogni singolo frutteto valutato con le catture nelle trappole sessuali ed il controllo dei fori di penetrazione nei frutti.
Sul pero la presenza di psilla si mantiene alta con abbondante presenza di adulti, uova e neanidi giovani. Per il momento, comunque, i trattamenti effettuati e le piogge dei giorni scorsi hanno consentito un soddisfacente controllo degli attacchi. L’evolversi delle infestazioni deve essere tenuto sotto controllo per poter trattare prima della formazione della melata. Le previste piogge dei prossimi giorni sicuramente contribuiranno al contenimento del fitofago.
Per quel che riguarda le malattie crittogamiche, se si verificheranno le previste piogge nei prossimi giorni, si dovrà proseguire la consueta difesa contro la ticchiolatura del melo e la maculatura bruna del pero.
Drupacee
Pesco - Le catture di cidia (Cydia molesta) si mantengono sempre sotto soglia ed al momento non si notano, se non sporadicamente, danni a carico dei germogli. Il volo di questa prima generazione sta terminando, ed è risultato sin dall’inizio molto scarso; pertanto un intervento insetticida non è giustificato se non in casi particolari. Non ci sono catture nelle trappole sessuali di anarsia. L’andamento meteorologico di questi giorni può favorire la presenza di oidio (Sphaerotheca pannosa) che si manifesta con presenza di muffa bianca sui frutti in particolare di nettarine. Si consiglia di mantenere la copertura impiegando dello zolfo ed in caso di presenza di muffa bianca aggiungere un prodotto ad azione curativa/eradicante tipo triazoli o Bupirimate.
Ciliegio - In fase di invaiatura delle varietà medio tardive sarà necessario effettuare un intervento contro la mosca (Rhagoletis cerasi ) con una delle seguenti sostanze attive: Beauveria bassiana, Etofenprox, Thiametoxam. Sulle varietà in fase di maturazione si consiglia di miscelare all’insetticida un prodotto ad azione anti monilia verificandone il tempo di carenza. Nella zona collinare della provincia di Verona, dove viene effettuato un monitoraggio sulla presenza di adulti di Drosophila suzukii non si segnalano ancora catture nelle bottiglie trappola.
Pomacee
Nei frutteti con presenza di macchie di ticchiolatura si dovrà proseguire la difesa in caso di nuove piogge, per controllare le infezioni secondarie (conidiche) di cui si segnala già la presenza nei frutteti non adeguatamente difesi.
Anche i trattamenti contro la maculatura bruna del pero dovranno proseguire scrupolosamente nelle varietà sensibili in caso di piogge, essendo questo un periodo di grande sensibilità alla malattia.
Le infezioni di oidio del melo generalmente sono bassi, fatto salvo in qualche appezzamento dove gli attacchi sono ancora consistenti e che per questo richiedono ulteriori trattamenti specifici.
Tra gli insetti i problemi maggiori sono posti da carpocapsa e psilla del pero.
Per carpocapsa prosegue la nascita delle larve nei frutti, osservabili per ora solo su piante non sottoposte a difesa fitosanitaria. Nei frutteti ben difesi al momento non vengono segnalati danni evidenti. Le catture di adulti nelle trappole sessuali in questi giorni sono mediamente bassi, spesso sottosoglia. I trattamenti contro questo fitofago vanno proseguiti regolarmente a cadenze più o meno lunghe in base al rischio valutato in ogni frutteto con le catture nelle trappole sessuali e il controllo dei fori di penetrazione sui frutti.
Le infestazioni di psilla del pero si mantengono alte con abbondante presenza di adulti uova e neanidi. Purtroppo i primi trattamenti eseguiti contro questo insetto nelle scorse settimane spesso non hanno controllato sufficientemente gli attacchi ed ora è necessario eseguire un nuovo intervento laddove è iniziata la formazione della melata da parte delle neanidi.