Menu veloce: Pagina iniziale | Materie | Servizi | Contenuto

Cerca nella Regione

Non funziona? Accedi direttamente al motore di ricerca...

LA DIFESA DELLE SIEPI CAMPESTRI
DI PLATANO DAL CANCRO COLORATO

 

Da almeno un decennio siamo abituati a queste immagini di platani ammalati e morti lungo le strade.

La malattia, causata da un parassita fungino microscopico (Ceratocystis fimbriata), è nota come "cancro colorato del platano", in quanto colpisce unicamente questa pianta.

Allo stato attuale non esiste nessun metodo efficace ed affidabile di cura per una pianta malata.

 

ATTENZIONE !!!

Il parassita può colpire anche le piante di platano che costituiscono le siepi campestri

 

 La pianta malata presenta inizialmente disseccamenti irregolari della chioma. I sintomi possono essere localizzati solo su qualche pollone o addirittura su uno soltanto.
Quasi sempre però, in tempi brevi, la pianta finisce per disseccare completamente e morire.

 

I polloni colpiti possono presentare dei cancri corticali, più o meno ampi ed allungati in senso verticale, distinguibili generalmente per la colorazione bluastro-violacea assunta dalla corteccia, che risulta anche leggermente infossata: intorno a queste aree la pianta non produce tessuto di cicatrizzazione (callo), come invece succede nel caso di altre malattie.

 

Scortecciando queste aree cancerose si nota il tessuto legnoso sottostante, morto e di colore marrone-bluastro; la linea di contatto tra legno sano e morto può essere continua oppure sinuosa ed irregolare.

sezione di tronco

Sezionando il pollone all'altezza del cancro si notano bande, più o meno irregolari e confluenti, di tessuto inscurito e morto, disposte a raggera.

 La ceppaia può, a sua volta, presentare cancri corticali, più difficili da scoprire, perché generalmente questa ha una superficie contorta ed irregolare, che non fa intuire facilmente la presenza del tessuto morto sottostante.

 

 Il cancro colorato può diffondersi da una pianta all'altra per via radicale causando in breve tempo la distruzione di lunghi tratti di siepe.
I tempi di diffusione sono particolarmente brevi soprattutto nel caso di siepi localizzate lungo fossati e canali.

 

Cosa fare se si sospetta la presenza della malattia in una siepe?

Non effettuare mai il taglio colturale se all'interno della siepe si notano piante sofferenti con i sintomi sopradescritti. Si rischia, così facendo, di propagare la malattia con gli strumenti di taglio infetti, con la dispersione di segatura e con il trasporto in altra sede del materiale legnoso prodotto.

 

Avvertire prontamente del caso il Servizio forestale competente per territorio. Personale specializzato verificherà la situazione e darà le direttive tecniche per l'eventuale eliminazione delle piante ammalate ed il risanamento del focolaio infettivo.
Si ricorda che la segnalazione alle autorità competenti è un obbligo per il proprietario, ai sensi del Decreto Ministeriale di lotta obbligatoria n.412/87 e della DGR della Regione Veneto n. 291/88.

 

Quali sono le precauzioni tecniche da rispettare nel taglio colturale di una siepe sana?

Disinfettare gli strumenti di taglio prima di spostarsi da una pianta all'altra (con soluzioni di alcool etilico o ipoclorito di sodio al 2% oppure di sali quaternari d'ammonio al 2%); se possibile, proteggere con prodotti disinfettanti e cicatrizzanti almeno le ferite più ampie. I tagli dovrebbero essere eseguiti di preferenza nei periodi invernali freddi e poco umidi, in cui il parassita è scarsamente attivo.

 

IMPORTANTE!
Il cancro colorato del platano è una malattia grave, 
che danneggia in primo luogo il coltivatore.
Un rapido e corretto intervento sanitario
può risolvere il problema alla radice, ricordalo.