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Ceroplastes del Giappone

(Ceroplastes japonicus Green)

 

GENERALITÀ E DESCRIZIONE

La cocciniglia Ceroplastes japonicus Green è un insetto di origine asiatica, osservato in Italia per la prima volta negli anni ottanta. Molto diffuso nel Veneto, questo insetto polifago è presente su numerose piante ornamentali in giardini e parchi urbani, favorito anche dalle temperature medie più elevate rispetto a quelle dell’aperta campagna dove si riscontra soprattutto su kaki. Tra le specie ornamentali, le più attaccate sono l’alloro (Laurus nobilis), l’agrifoglio (IIex aquifolium), l’edera (Hedera helix), l’acero (Acer spp.). Consistenti infestazioni si possono riscontrare anche su liquidambar, platano, olmo, salice piangente, magnolia, camelia. La femmina adulta è di forma ovale, convessa, di colore tendenzialmente marrone, lunga 4-5 mm con margine bianco ondulato (fig. 2). In Italia i maschi non sono finora mai stati osservati e le femmine si riproducono per partenogenesi. Gli individui giovani (neanidi) hanno la stessa forma ma sono più piccoli, meno convessi e ricoperti di uno strato di cera che fa loro assumere una forma stellata (fig. 3). Gli individui neonati (fig. 4) sono molto piccoli, schiacciati, di colore arancione e dotati di 6 zampe, con le quali si spostano dal corpo della femmina verso le foglie e i rametti vicini. Aiutati dal vento, essi passano sulla vegetazione limitrofa. Le uova, di colore arancione sono riparate sotto il corpo della femmina (fig. 5).

Fig.1 - Grave infestazione di Ceroplastes japonicus su pianta ornamentale

 

CICLO BIOLOGICO

Questa cocciniglia compie una generazione all’anno e sverna come femmina adulta. L’insetto passa attraverso le fasi di uovo, neanide e adulto; la neanide presenta tre stadi (età). Le uova si trovano dalla terza decade di maggio fino a tutto luglio. Le neanidi di prima età sono riscontrabili da giugno fino alla prima decade di agosto; quelle di seconda età dalla terza decade di luglio a tutto agosto e quelle di terza età in agosto-settembre (la durata del periodo di presenza di uno stadio è in funzione anche della specie ospite). La femmina adulta è osservabile da metà settembre a giugno-luglio. Sulle piante a foglia caduca le femmine giovani migrano dalle foglie verso i rami nel periodo compreso tra settembre e novembre. Ciò avviene in modo limitato anche nelle piante sempreverdi.

Fig. 2 - Femmina adulta

 

DANNI

Ceroplastes japonicus infesta la pagina superiore ed inferiore delle foglie (fig. 6) ed i rametti formando, nei casi più gravi, dei veri e propri manicotti (fig.1). L’insetto si nutre sottraendo, mediante l’apparato boccale pungente succhiante, la linfa elaborata. In seguito a ciò le parti della pianta infestate deperiscono visibilmente e, in caso di forti infestazioni, si possono verificare defogliazioni e disseccamenti di parti della chioma. Importanti sono anche i danni indiretti dovuti alla notevole quantità di melata emessa che, imbrattando la vegetazione, ne provoca un serio deperimento, anche per la presenza di fumaggine che la ricopre. Ceroplastes japonicus rappresenta infine un serio problema nei giardini e parchi pubblici non solo per i danni alla vegetazione, ma anche perché, imbrattando i manufatti sottostanti (panchine, tavoli) ne limita pesantemente la fruibilità da parte del pubblico.

Fig. 3 - Neanidi su foglia di alloro

Fig. 4 - Individui neonati ancora sotto il corpo della femmina

 

DIFESA

Sono stati segnalati nemici naturali generici, ma la specie, essendo da poco introdotta in Italia, non è ancora controllata in modo efficace. Di conseguenza il contenimento delle infestazioni deve essere attuato mediante interventi specifici. Una prima operazione, quando possibile, consiste nell’asportare manualmente le parti di chioma più infestate e nello spazzolare le porzioni di ramo colpite.

Di più facile attuazione è la lotta chimica basata su uno o, nei casi più gravi, due interventi. Il primo va eseguito quando circa ‘80% delle neanidi è fuoriuscito dallo scudetto femminile; il secondo dopo 10-15 giorni. Tale periodo coincide di solito con la prima decade di luglio, tuttavia solo con attente osservazioni è possibile individuare l’esatto momento d’intervento.

Efficaci risultano i trattamenti eseguiti impiegando olio bianco da solo o attivato con clorpirifos-metil o malathion, dando la preferenza a prodotti formulati in emulsione acquosa (EW). Un altro principio attivo utilizzabile è il buprofezine. In tutti i casi è di fondamentale importanza che il trattamento sia eseguito in modo da ottenere la perfetta ed abbondante bagnatura della vegetazione infestata.

Fig. 5 - Uova riparate sotto lo scudetto femminile.

Fig. 6 - Foglie con neanidi da poco fissate lungo le nervature.