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Riso del Delta del Po IGP
TERRITORIO DI PRODUZIONEL'area tipica per l'ottenimento del "Riso del Delta del Po" si estende sul cono orientale estremo della pianura padana fra le Regioni Veneto ed Emilia Romagna, nei territori formati dai detriti e riporti del fiume Po nonche' dalle successive opere di trasformazione fondiaria che ne hanno reso possibile la coltivazione. Nel Veneto il Riso del Delta del Po viene coltivato nel territorio dei seguenti comuni della provincia di Rovigo: Le fasi di trasformazione e confezionamento devono quindi aver luogo all'interno dell'intero territorio delle Regioni Veneto ed Emilia Romagna.
DESCRIZIONE DEL PRODOTTOL'indicazione "Riso del Delta del Po" designa esclusivamente il frutto del riso appartenente al tipo Japonica, gruppo Superfino nelle varieta' Carnaroli, Volano, Baldo e Arborio. Al momento dell'immissione al consumo la granella deve avere le seguenti caratteristiche:
(*) Valori espressi sulla sostanza secca
LEGAME STORICO-GEOGRAFICOPochi decenni dopo la diffusione del riso nella pianura Padana (1450) compaiono le prime documentazioni sulla presenza di coltivazioni in Polesine, in particolare nel territorio del Delta del Po: questa coltura era infatti strettamente legata alla bonifica. La coltivazione del riso diveniva perciò importante per accelerare il processo di utilizzazione dei terreni salsi da destinare poi alla rotazione colturale, come viene testimoniato da una legge della Repubblica Veneta del 1594 che proibisce la concessione dell'acqua a questa coltura e da' la possibilità di coltivare il riso solo «per valli ed altri luochi sottoposti alle acque, stimati impossibili di asciugarli in tutto e di rendersi ad alcuna cultura». Verso la fine del 1700 alcuni patrizi veneziani (Diedo, Contarini, Farsetti, Valier e Venier) iniziarono con metodi sistematici la coltivazione del riso nei territori appena bonificati in provincia di Rovigo, ma nell'800 saranno soprattutto i nuovi proprietari borghesi (Lattis, Piavenna, Sullam) a diffondere su larga scala questa coltura. In provincia di Rovigo e Ferrara l'estensione delle risaie si è mantenuta elevata fino al 1950; le alluvioni del 1951, 1957, 1960 e 1966 causarono una notevole revisione dei piani colturali aziendali. Durante gli anni '80 del secolo scorso si ebbe una restrizione notevole della coltivazione di riso per problemi di carattere economico-gestionale, seguita da una ripresa durante gli anni '90.
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