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Arcole D.O.C.

I Vini che fanno parte della Doc Arcole vengono prodotti in un territorio compreso tra la province di Verona e Vicenza.

Prodotti:

  • Arcole Bianco;
  • Arcole Rosso;
  • Cabernet;
  • Chardonnay;
  • Merlot;
  • Pinot Bianco;
  • Pinot Grigio.

All'interno della zona di produzione il Disciplinare prevede una zona più ristretta con la possibilità di utilizzare, accanto al nome della denominazione "Arcole", anche il nome del vitigno.
Questa zona comprende nove comuni: quelli di San Bonifacio, Arcole, Caldiero, Belfiore, Zimella, Cologna Veneta, Veronella, Zevio, Albaredo d'Adige, alcuni interamente, altri solo in parte, tutti comunque situati in provincia di Verona.
La caratteristica di quest'area è quella di avere buona parte del suolo con un'alta percentuale di sabbia, un parametro che rende il terreno più vocato alla coltivazione della vite per ottenere un vino di grande qualità. II riconoscimento della Doc rappresenta per tutta la zona una grande opportunità di crescita e di valorizzazione. L'area interessata è completamente pianeggiante e, a seguito degli incentivi comunitari per l'abbandono della viticoltura, è stata oggetto negli ultimi decenni di un progressivo ridimensionamento delle superfici vitate.

I produttori che hanno invece continuato ad investire nella viticoltura hanno già delineato il nuovo profilo del vigneto ideale per questa zona.
L'attuale realtà produttiva è però ancora caratterizzata da sesti di impianto abbastanza larghi con forme di allevamento a pergola veronese.
I livelli produttivi sono generalmente piuttosto consistenti e sono conseguenza dell’esistenza di vigneti vigorosi su terreni fertili.
Le esigenze più immediate sono quelle di aggiornare la base ampelografica sulla base di quanto proposto dal disciplinare per adeguare gli impianti. Le mutate tendenze di mercato vitivinicolo richiedono infatti una diversificazione viticola tendente ad ottenere piante più equilibrate e sistemi di allevamento meccanizzabili. Con la necessità di gestire e valorizzare questo importante momento di trasformazione ed evoluzione produttiva nasce l’8 febbraio 2001 il Consorzio di Tutela del Vino Arcole Doc.
I produttori soci di questa struttura rappresentano già da soli più dell’ 80% della potenzialità produttiva di tutta l'area. La stessa quota di rappresentatività è valida anche per quanto riguarda la vinificazione e la commercializzazione.
Va altresì detto che altre strutture sono in attesa di formalizzare la loro adesione al Consorzio di Tutela, che diventa quindi sintesi di queste opportunità con l’obiettivo di contribuire alla crescita qualitativa della produzione, orientando i produttori, migliorando l’organizzazione aziendale e controllando la filiera produttiva a garanzia della qualità dei prodotti.

Un altro importante aspetto che non compare formalmente tra le norme del disciplinare e dello statuto è quello legato alla gestione della Denominazione. Gestire significa verificare l’impatto economico della produzione sul mercato.
In altre parole la valorizzazione economica della produzione di una Denominazione dipende da alcuni fattori economici e di dimensionamento produttivo che devono attentamente essere seguiti ed indirizzati.
Ricordiamo, tra questi, l’equilibrio tra la domanda e l’offerta, le quantità potenziali, la gradualità di immissione sul mercato e le azioni volte a mantenere elevata l’immagine della denominazione.
Questa è oggi la grande sfida che anche una denominazione giovane come l’Arcole DOC deve affrontare, una sfida che deve coinvolgere anche altri soggetti, oltre ai produttori, perché Denominazione e tipicità sono un patrimonio collettivo di un’area.

Il disciplinare