Il Piano Direttore 2000
IL RISULTATO DEGLI INTERVENTI GIA' COMPLETATI
Nel 1979 il primo Piano Direttore prevedeva interventi limitati alle reti fognarie ed agli impianti di depurazione nei soli Comuni confinanti con la Laguna. Nel 1991 il secondo Piano Direttore prevedeva azioni di prevenzione e risanamento per tutte le fonti di inquinamento civili, industriali, agricole e zootecniche, estendendo gli interventi all’intero territorio del Bacino Scolante (approvato con P.C.R. n. 255/1991).
Il “Piano per la prevenzione dell'inquinamento e il risanamento delle acque del bacino idrografico immediatamente sversante nella Laguna di Venezia - Piano Direttore 2000”, che aggiorna il precedente Piano tenendo conto delle nuove conoscenze in materia ambientale e delle nuove Leggi, indica gli ulteriori interventi necessari a completare il disinquinamento della Laguna e del suo Bacino Scolante (approvato con D.C.R. n. 24/2000).
La Laguna mostra oggi segni evidenti di ripresa, grazie agli interventi messi in atto sin dal 1979: il complesso delle azioni di disinquinamento realizzate fino ad oggi ha dimostrato la propria efficacia riducendo le iniziali 9000 tonnellate d’azoto (per anno) versate nella Laguna alle attuali 6500. Il Piano Direttore 2000 punta, con gli interventi e le azioni previste, a ridurre il carico di azoto sotto l’obiettivo fissato per Legge delle 3000 tonnellate entro il 2013.
GLI OBIETTIVI DEL "PIANO DIRETTORE 2000"
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Negli anni ’80 la Laguna di Venezia è stata invasa da abnormi quantità di alghe, che hanno causato ricorrenti crisi ambientali. Questo fenomeno è riconducibile all’eccesso di sostanze nutrienti presenti nelle acque provenienti dal Bacino Scolante. | Il Piano Direttore 1991 aveva pertanto individuato come obiettivo prioritario del disinquinamento della Laguna la riduzione della quantità di queste sostanze. Più recentemente è risultato critico anche l’inquinamento dovuto alla presenza di microinquinanti quali metalli pesanti, diossine, furani e idrocarburi.
Di conseguenza il Piano Direttore 2000 individua per la Laguna di Venezia i seguenti obiettivi principali:
L’OBIETTIVO RIDUZIONE NUTRIENTI NELLA LAGUNA Questo obiettivo può essere raggiunto diminuendo le quantità di sostanze nutrienti (azoto e fosforo) scaricate dal Bacino Scolante sino a raggiungerne concentrazioni nell’acqua tali da scongiurare fenomeni di eutrofizzazione generalizzati ed estesi. Il carico massimo compatibile di azoto è stato assunto dal Piano Direttore 2000 pari a 3000 t/anno, mentre per il fosforo il carico massimo è stato assunto pari a 300 t/anno. Tali carichi coincidono con quelli fissati dal Decreto dei Ministeri dell’Ambiente e dei Lavori Pubblici 9 febbraio 1999.
L’OBIETTIVO RIDUZIONE MICROINQUINANTI NELLA LAGUNA Questo obiettivo può essere raggiunto tramite le stesse azioni pianificate per la riduzione dei nutrienti e attraverso l’adozione nell’industria delle migliori tecnologie di produzione e di depurazione disponibili sul mercato, nonché promuovendo il riciclo dell’acqua. Di pari passo stanno procedendo la bonifica dei canali del porto industriale di Marghera, la messa in sicurezza delle loro sponde e la bonifica delle discariche.
L’OBIETTIVO QUALITA’ DELL’ACQUA NEL BACINO SCOLANTE Il raggiungimento dell’obiettivo per i corsi d’acqua è la naturale conseguenza degli interventi di disinquinamento sul territorio del Bacino Scolante e degli adeguamenti degli scarichi puntiformi ai nuovi limiti imposti dal Decreto dei Ministeri dell’Ambiente e dei Lavori Pubblici 30 luglio 1999.
LA STRATEGIA DEGLI INTERVENTI
La strategia di disinquinamento adottata dalla Regione del Veneto nel Piano Direttore 2000 prevede di intervenire sull’inquinamento generato nel Bacino Scolante in tre momenti diversi.
1° PREVENZIONE Il primo passo è quello d’intervenire su tutte le possibili fonti inquinanti con azioni di prevenzione, che mirano ad abbattere all’origine l’inquinamento.
2° RIDUZIONE Sull’inquinamento che sfugge alle azioni di prevenzione si interviene, dove possibile, attraverso azioni di riduzione. Si tratta principalmente della depurazione delle acque di scarico civili e industriali prima di immetterle nei corsi d’acqua del Bacino Scolante.
3° AUTODEPURAZIONE e/o DIVERSIONE L’inquinamento residuo, che raggiunge i corsi d’acqua, può subire un ulteriore abbattimento grazie alla loro naturale capacità di autodepurazione, che può agire per l’intero percorso sino allo sbocco nella Laguna. Il Piano Direttore 2000 prevede di intervenire sui corsi d’acqua per aumentare la loro capacità di autodepurazione. Un’ultima possibilità di intervento è data dalla diversione, cioè dall’allontanamento parziale e temporaneo dalla Laguna delle acque dolci inquinate.
Scarica il Testo del Piano Direttore 2000
- Piano Direttore 2000 - Indice (file .pdf 34 KB)
- Piano Direttore 2000 - Introduzione: origine, formazione e struttura del piano (file .pdf 43 KB)
- Piano Direttore 2000 - SEZIONE A: obiettivi ed indirizzi di piano (file .pdf 171 KB)
- Piano Direttore 2000 - SEZIONE B: lo stato dell'ambiente (file .pdf 2,8 MB)
- Piano Direttore 2000 - SEZIONE C: linee guida operative (file .pdf 1,9 MB)
- Piano Direttore 2000 - Appendice alla SEZIONE C: bonifica dei siti inquinati (file .pdf 86 KB)
- Piano Direttore 2000 - SEZIONE D: fabbisogno finanziario e priorità degli interventi (file .pdf 47 KB)
- Piano Direttore 2000 - SEZIONE E: normative di attuazione (file .pdf 36 KB)
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