Piani Regolatori Generali
Il Piano Regolatore Generale (PRG), definito dalla Legge Urbanistica Nazionale n. 1150 del 17 agosto 1942, è lo strumento che disciplina l’assetto dell’incremento edilizio e lo sviluppo in generale del territorio comunale. La disciplina del PRG considera la totalità del territorio comunale ed indica essenzialmente:
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la rete delle principali vie di comunicazione stradali, ferroviarie e navigabili e dei relativi impianti;
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la divisione in zone del territorio comunale con la precisazione delle zone destinate all’espansione dell’aggregato urbano e la determinazione dei vincoli e dei caratteri da osservare in ciascuna zona;
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le aree destinate a formare spazi di uso pubblico o sottoposte a speciali servitù;
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le aree da riservare ad edifici pubblici o di uso pubblico nonché ad opere ed impianti di interesse collettivo o sociale;
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i vincoli da osservare nelle zone a carattere storico, ambientale, paesistico;
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le norme per l’attuazione del “Piano”.
Nel Veneto, la disciplina di riferimento per i Piani Regolatori Generali, prima dell’entrata in vigore della riforma urbanistica del 2004, è costituita dalla Legge regionale 27 giugno 1985, n. 61.
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- Contributi ai comuni per l'adeguamento degli strumenti urbanistici comunali generali ai Piani di area regionali ovvero ai Piani Ambientali
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