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Il Codice Urbani prevede la redazione congiunta del Piano Paesaggistico tra Stato e Regione: è a questo fine che è stato sottoscritto nel luglio 2009 un Protocollo d’Intesa tra il Ministero dei Beni Culturali e la Regione del Veneto, ed è stato istituito il Comitato Tecnico per il Paesaggio (CTP), che coordina i lavori di elaborazione del Piano Paesaggistico. Il Piano Paesaggistico, che si configura come il completamento del PTRC adottato, è inteso come momento centrale per definire e dare nuovo significato al disegno territoriale del Veneto, cui sono chiamati a partecipare anche le province e i comuni in quanto attori fondamentali nel governo del territorio. L’efficacia del Piano Paesaggistico Regionale dipenderà dalla capacità di interpretare i fenomeni del presente quali elementi strutturali e non accidentali: si tratta di costruire o rigenerare i paesaggi della contemporaneità e quelli del degrado, accanto alla salvaguardia dei paesaggi di rilevanza universale. E’ un’occasione per ripensare il nostro territorio valorizzando non solo quelle aree che richiedono protezione e tutela ma anche quelle a maggior degrado, in un’ottica d’insieme che non si limita a valorizzare il singolo ambito ma recupera la dimensione percettiva all’interno di una valutazione unitaria complessiva. La realizzazione del piano paesaggistico impone dunque che si lavori parallelamente sulla dimensione di scala regionale, in particolare con l’implementazione dell’Atlante ricognitivo degli Ambiti di Paesaggio e per quelle attività che il Codice demanda alla pianificazione paesaggistica, e su ambiti di scala ridotta, già oggetto in passato di pianificazione d’area per le loro caratteristiche di elevata fragilità, in cui risulta fondamentale contemperare la tutela ambientale con lo sviluppo compatibile.
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